Grandi Animali Marini (2007)
Album: © Warner Bros
  Affondare
Napoleone azzurro
Compassione
Non faccio altro
Tutto quello che non abbiamo fatto mai
L'estate è bellissima
Splendidamente pazza
Il giorno dopo
Finestre
Una cosa che non sai
Tu mi fai star male
Io amo il rock
Piove e fa caldo
"Grandi Animali Marini". Note all'album
La Milano di inizio millennio, una città ostinatamente modaiola e volta al business, sostanzialmente priva di stimoli per chi al rock è legato dal cordone ombelicale dell'adolescenza, è lo sfondo della nascita dei Grandi Animali Marini e delle loro canzoni.
Il rock è ormai da tempo codificato, la canzone italiana pure, il panorama consente solo alla scena "urban" di osare, di rompere, principalmente con l'uso della violenza verbale, gli schemi della musica popolare negli orizzonti obbligatoriamente provinciali di chi canta in italiano.
I Grandi Animali Marini sono esterofili: al posto del festival di Sanremo (che tornerà come un contrappasso nella loro storia) sono interessati a quello di Reading, invece dei padri della musica nazionale ascoltano e suonano i Beatles. Ma scrivono testi in italiano. La considerazione che le parole hanno un peso e non sono solo suoni, nella musica come nella vita, fa pendere la produzione della band verso un cantato in italiano, con testi significanti, che potrebbero in alcuni casi vivere anche senza musica.
Nel frattempo il rock anglo-americano ritrova le sue radici e rifiorisce in una serie di episodi che influenzeranno profondamente il suono della band: The Strokes, Bloc Party, Doves, Ed Harcourt, Interpol, Franz Ferdinand ma anche artisti già da tempo nel mainstream come Blur, Oasis, U2, Radiohead e Coldplay.
E così dopo il rodaggio, il lavoro per mantenersi una passione ambiziosa, le richieste di aiuto, le inevitabili traversie, il gruppo approda alla pubblicazione dei primi singoli nel corso del 2006, ottenendo una certa visibilità e l'attenzione di pubblico e media. In ottobre la band è pronta a registrare, dopo una selezione operata su oltre 30 brani sedimentati nel corso degli anni. In questo senso il materiale a disposizione per l'album è eclettico, eterogeneo, offre numerose declinazioni di stati d'animo comuni a tutti. Il tono passa dall'onirico all'iperrealistico, dall'esasperato allo scanzonato al romantico e all'ironico.
Ma nel momento di progettare il disco nasce spontanea l'esigenza di un suono molto compatto e riconoscibile, così i Grandi Animali Marini decidono di contattare uno dei più accreditati produttori rock in Italia, Carlo U. Rossi. L'intesa è immediata a livello progettuale e umano, la band si trasferisce a respirare aria nuova e linfa vitale a Torino, dove a fine anno conclude i missaggi e si prepara a pubblicare il disco d'esordio, lanciato dal nuovo singolo "Napoleone Azzurro", in gara al 57° festival di San Remo.
La semplicità strutturale delle canzoni trova il suo specchio naturale nel suono del disco, fondato su una vocalità espressiva ma mai ridondante o barocca, una sezione ritmica potente e ricca di sfumature e chitarre essenziali, spesso tessute in arpeggi suggestivi, anche nei primi piani prive di tipici "italianismi" come l'uso smodato del bending e del vibrato. Queste scelte nette sono figlie del gusto della band e dell'approccio alla registrazione di Rossi, che vuole l'esecuzione dal vivo alla base del lavoro, cercando di ricorrere il meno possibile all'editing orizzontale (copia-incolla) e preparando in alcuni casi il terreno a un vero e proprio "wall of sound" di spectoriana memoria. Oltre al quartetto rock nel disco sono presenti un'orchestra di 40 elementi arrangiata da Rossi e da Nicola Tescari su "Napoleone Azzurro" e "Splendidamente Pazza", un ottetto d'archi su "Tu Mi Fai Star Male" e "L'Estate è Bellissima" e numerosi pianoforti e sintetizzatori, prevalentemente suonati da Francesco Ferrari.


"Grandi Animali Marini": le canzoni

Affondare
Il brano d'apertura dell'album, ricco di riferimenti marini e metafora di una risalita dopo anni di buio, presenta la band nel suo assetto sonoro più classico con la chitarra di Gianluca in continuo movimento e un intervento di flauto traverso di Carlo U. Rossi.
Francesco: chitarre elettriche, fender rhodes, piano, voce
Gianluca: chitarre elettriche, cori
Dario: basso
Luca: batteria, tambourine
Carlo: flauto traverso, jupiter 6, nord lead

Napoleone azzurro
L' interazione tra realtà e immaginazione, una strofa in forma di lettera sottolineata dalle chitarre parallele e dalla ritmica serrata e un repentino cambio d'atmosfera per condurre l'ascoltatore in un'altra dimensione, fatta di visioni oniriche e infantili, delicati interventi orchestrali che prendono corpo in un finale trascinante.
Francesco: chitarre elettriche e acustiche, moog, voce
Gianluca: chitarre elettriche, cori
Dario: basso
Luca: batteria

Compassione
Il peso dell'organico rock e l'abilità ritmica della band si mettono al servizio di questa canzone che considera gli aspetti più crudi dell'incomprensione umana. Non c'è retorica, niente è superfluo resta solo compassione.
Francesco: chitarre elettriche, glockenspiel, fender rhodes,
piano, voce,vocoder
Gianluca: chitarre elettriche, cori
Dario: basso, cori
Luca: batteria
Carlo: piano

Non faccio altro
Echi di new wave nel pezzo più veloce dell'album che come spesso accade esprime un concetto semplicissimo da un punto di vista lievemente e volutamente "fuori asse". Da notare l'assolo di walking bass di Dario.
Francesco: chitarre elettriche, roland sh 101, jupiter 6,voce
Gianluca: chitarre elettriche, cori
Dario: basso
Luca: batteria, tambourine
Carlo: moog

Tutto quello che non abbiamo fatto mai
Il lato più inglese e "clubby" dei ragazzi viene fuori in tutta la sua irruenza. Una cascata di parole scorre sull'ossatura sporgente e spigolosa fatta di chitarre inacidite, moog e cassa in quattro.
Francesco: chitarre elettriche,moog, voce
Gianluca: chitarre elettriche, cori
Dario: basso, cori
Luca: batteria, tambourine, cori
Carlo: jupiter 6

L'estate è bellissima
Brano sensoriale, é un'immagine al negativo della tipica canzone estiva. L'estate come sommo momento di menzogna, come costrizione a una gioia apparente e conseguente fuga dal reale. Archi dissonanti e muro del suono suggeriscono un'atmosfera dilatata e ondeggiante.
Francesco: chitarre elettriche, voce, cori
Gianluca: chitarre elettriche
Dario: basso
Luca: batteria, tambourine
Carlo: moog

Splendidamente pazza
Un inno alla resurrezione, una descrizione nitida di una scena vissuta, Milano sullo sfondo a significare il rapporto conflittuale con le proprie origini. L' orchestra a pieno organico ci riporta agli anni '60 e gioca con i dispiegamenti armonici dei ritornelli.
Francesco: chitarre elettriche e acustiche, voce
Gianluca: chitarre elettriche e acustiche, cori
Dario: basso
Luca: batteria, tambourine
Nicola Tescari: Pianoforte

Il giorno dopo
L' episodio più duro dell'album sperimenta il linguaggio dell'hard-rock nella versione personalissima della band con la potente batteria di Luca a sostegno dei muri di chitarre e della voce che canta un testo surreale e contraddittorio sulla doppia personalità.
Francesco: chitarre elettriche, voce
Gianluca: chitarre elettriche, cori
Dario: basso, cori
Luca: batteria, tambourine, cori

Finestre
Il mondo visto da una finestra, mettersi nei panni di chi vuole o è condannato ad attendere l'arrivo di qualcosa che cambi l'ordine delle cose. Altro brano di stampo "sensoriale", è venato da continui arpeggi intrecciati e arricchito dal violoncello di Alessandro Branca.
Francesco: chitarre elettriche, voce
Gianluca: chitarre elettriche
Dario: basso
Luca: batteria, tambourine, shaker
Alessandro Branca: violoncello

Una cosa che non sai
L'angoscia nel comunicare un tradimento, la paralisi dovuta a una spirale negativa e a un'eccessiva introspezione. Questi i temi del brano che si sviluppa sorretto da uno spettrale delay vintage e dalle consuete chitarre nervose di Francesco e Gianluca.
Francesco: chitarre elettriche, mandolino elettrico, wurlitzer, voce, cori
Gianluca: chitarre elettriche
Dario: basso
Luca: batteria

Tu mi fai star male
Versione torinese del primo singolo della band. Tutto è più "live" e più rock, le chitarre sono più calde, il basso ha più attacco, la batteria è assolutamente naturale. Un ottetto d'archi cresce e sparisce intorno allo special.
Francesco: chitarre elettriche, voce, moog
Gianluca: chitarre elettriche, cori
Dario: basso
Luca: batteria
Carlo: moog

Io amo il rock
Una dichiarazione d'amore per il rock inteso come modo di vivere, più che come genere musicale. Come conseguenza alle chitarre e alla ritmica punkeggiante si accostano un cantato veloce e serrato e suoni sintetici in primo piano. Secondo singolo del gruppo.
Francesco: chitarre elettriche, voce
Gianluca: chitarre elettriche, cori
Dario: basso
Luca: batteria
Roberto Baldi: synth e programmazioni

Piove e fa caldo
Canzone che conclude l'album, "Piove e fa caldo" forza i limiti della canzone pop e prova a cambiarne la naturale struttura. è un flusso di parole e di suono, un mantra sull'attimo che fugge e sul prezzo che ognuno di noi deve pagare per cambiare. Un lungo special, quasi una canzone nella canzone funge da proiettore di immagini apparentemente scollegate tra loro, ma in realtà funzionali al tema principale.
Francesco: chitarre elettriche, piano, voce
Gianluca: chitarre elettriche, voce
Dario: basso
Luca: batteria, tambourine


Crediti
"Grandi Animali Marini": prodotto, registrato e mixato da Carlo U. Rossi al Transeuropa Home, Revigliasco, dal 16 ottobre al 18 dicembre 2006, tranne "Io Amo Il Rock", prodotto da Roberto Baldi e Roberto Battaglia e registrato da Roberto Baldi e Marco Barusso al Didde Studio, Besate e al 4th Floor Studio, Milano gennaio/marzo 2004.
Arrangiamento Orchestra su "Napoleone Azzurro", "Splendidamente Pazza ","Tu Mi Fai Star Male" e "L'Estate è Bellissima": Carlo U. Rossi e Nicola Tescari.
Orchestra Edodea Ensemble diretta da Nicola Tescari e registrata da Antonio Cupertino l' 11 gennaio 2007 alle Officine Meccaniche, Milano.
Masterizzato il 25 gennaio 2007 da Antonio Baglio al Nautilus, Milano.
Management: Luca Bernini per Gibilterra. www.gibilterra.org
FOTOGRAFIE: Alice Pedroletti - www.notalike.com
Artwork: Grandi Animali Marini e Paolo de Francesco per Moltimedia
I Grandi Animali Marini sono: Francesco Ferrari, Dario Giordano, Luca Mazzarini, Gianluca Villa. Testi e musica di Francesco Ferrari
Edizioni SIAE.

www.grandianimalimarini.it
www.myspace.com/grandianimalimarini
info@grandianimalimarini.it